domenica 25 agosto 2013

7 anni

Sette anni fa, abbiamo aperto il nostro primo negozio, ricche di aspettative, solo di quelle, piene di idee, forse troppe e tanta voglia di lavorare.
Era il frutto di un desiderio nato nella giovinezza, che in quel momento non riuscivamo più a trattenere. Secondo noi era il momento giusto, secondo altri no. Con il senno di poi, forse qualcuno andava ascoltato.
Sette di fatiche, tanti momenti bui, tanti ore di lavoro, notti in bianco, pianti e sofferenze.
Molto spesso ci siamo guardate dicendo che avevamo sbagliato tutto, ma l'altro giorno ho letto: " Nella vita non ci sono errori, ma solo esperienze".
Allora preferisco pensare alle esperienze che abbiamo condiviso, tante, tantissime, possiamo vantare un curriculum intenso e molto vario!!!
Abbiamo viaggiato, girato, sperimentato, smontato, traslocato, allestito, segato, piallato, tinteggiato, cotto, decorato, trapanato, scritto, disegnato, pensato, progettato, sognato, discusso e riso, tanto riso assieme.
Molte volte qualcuno ha cercato di metterci l'una contro l'altra, senza riuscirci.
Il nostro sogno è partito da Salgareda e a Salgareda siamo tornate.
Forse è un segno che il sogno finisce qui. Non lo so, lo sapremo, si vedrà.
Oggi voglio essere di felice di averci provato e di averci provato con la persona giusta.

monica


domenica 4 agosto 2013

Ricordi.

Ieri, sistemando un armadio, mi sono capitate in mano delle foto da bambina.
Quando ho visto questa, mi è venuto un attacco di nostalgia.

Ricordo benissimo quel costume, ne avevo due uguali, arrivati da qualche cugina più grande probabilmente. Erano in spugna, rosa e bianchi con dei pois. Mi sembra ancora di sentirne il profumo.

Era l'estate del 1980, mio fratello aveva due anni ed era l'ultima estate in quella casa.
La nostalgia è per quei pomeriggi, quando partivo con una coperta e un libro, andavo in fondo alla vigna a leggere.

La nostalgia è per la spensieratezza, quella che ora non c'è.

monique 2.0


martedì 23 luglio 2013

Una notte per sognare


Ore 16.15, 36 gradi, parto da sola, direzione Verona, meglio, direzione Cesare.
Ho comprato il biglietto per il concerto all'Arena a marzo e da marzo attendo questo giorno.
Mi piace Cesare, mi piace quello che scrive, quello che canta, mi piace come suona, mi piace la sua parlata bolognese, mi piace perché è un artista pieno di emozioni ed è generoso, perché le regala e le provoca.
A Verona mi incontro con Rosanna, una pazza "baglioniana" conosciuta alla fiera di Bolzano lo scorso anno, una pazza della musica, una meravigliosa donna. Non saremo vicine al concerto, lei ha preso due biglietti prima di me, uno è un regalo per Emanuela, una bionda stangona di Caldonazzo, che si sta innamorando di Cesare.
Mi preparo a vivere il secondo concerto, anche questo da sola, che poi non è così male.
Nei giorni prima del concerto, crescono naturalmente le aspettative, conoscere qualcuno, divertirsi, emozionarsi, cantare, ballare.
No, avevo solo bisogno di tre ore di FELICITÀ!!!
Ho deciso di vivere il concerto come se mi fosse dedicato personalmente, che le canzoni fossero tutte per me. Ogni singola parola, nota, sorriso, sguardo di Cesare, fosse solo ed esclusivamente per me.
Può sembrare adolescenziale, ma poco mi importa.
Ho ballato, cantato, riso e sciolta in lacrime quando si è messo al pianoforte.
Ho chiuso gli occhi e immaginato di essere il pianoforte, dove le sue dita si muovono magicamente e ne nasce dolcezza.
Ho riso con delle ragazze ventenni davanti a me, che per tutto il tempo hanno gridato "ti amo" "sei bellissimo" e poi quando è partita "I love you", hanno telefonato ai loro fidanzati per dedicargliela.
Ma si, perché poi in fondo, abbiamo solo bisogno di sognare un po', allargare il cuore, riempirlo di emozioni, condividerle.
E ieri sera eravamo veramente in molti, sotto la luna, abbracciati da una meravigliosa arena, ad avere il cuore aperto.
Applausi infiniti, hanno coccolato un Cesare emozionato, quasi a rassicurar lo che tutto andava benissimo.
Quindi grazie Cesare per la serata, per avermi dedicato tutte quelle belle parole, gli sguardi e sorrisi, al prossimo incontro.

Monica 2.0 
moniquecechic

"Vorrei, vorrei esaudire tutti i sogni tuoi."

giovedì 31 gennaio 2013

il lavaggio dell'auto, merita un post!

Era dal matrimonio della Ale e Alberto che non pulivo la macchina: luglio 2007.
Praticamente era uno schifo! In questi cinque anni ha subito: due traslochi del negozio e due di casa, un sacco di giri in discarica, spostamenti di merce alle fiere, qualche pranzo e cena durante la guida e qualche vacanza.
Quando sono andata a prenderla, perfino mia mamma ha esclamato: "non sembra la tua".
Ma il grande è stato il tipo dell'autolavaggio, che con aria sconsolata, mi ha detto:"abbiamo fatto del nostro meglio!".
 Fra me e me ho pensato, per venti euro "anca massa ben".
Devo dire che con la macchina pulita si guida meglio, cioè si vedono i fari delle altre macchine, non so se mi spiego, quindi per la sicurezza: SI ALLA MACCHINA PULITA.
Poi per l'occasione ho svuotato il cruscotto, da quale ho ricavato una quantità di carte inutili, ma anche dei cd, che ho davo per persi o meglio fregati. Infine ho scoperto che la mia macchina è un grigio argento metallizzato e non un canna di fucile ( modo elegante per non dire grigio sporco)!
Unica nota negativa, si vedono le ammaccature. Tutte. Ma proprio tutte. Ora è ben evidente il tentativo fallito di smussare l'angolo del garage..... ....era il caso di fare un post per il lavaggio dell'auto?? bè si, chissà quando succederà la prossima volta!

Monica 2.0

 PS che poi non serviva neppure pulirla il giorno del matrimonio, non l'ho neppure usata.