Sono convinta da sempre, di essere dentro al mio Truman Show. Qualcuno un giorno mi dirà, che è stato tutto finto. Amo sognare e non sopporto chi pone limiti ai miei sogni. Sogno il principe azzurro, ma ancora non si è visto. Sogno di diventare una persona importante, ma già lo sono. Raccolgo pensieri sparsi, passioni moderate e smoderate.
sabato 27 agosto 2011
Caro calciatore
Caro calciatore, sono una giovane donna di quasi quarant'anni anni, che cinque anni fa ha deciso di investire tutto ciò che aveva su un nuovo lavoro e ho aperto un negozio. Si. lavoro, quello che fai anche te ogni giorno. Si, penso che il tuo sia un lavoro, che tu abbia saputo mettere a frutto le tue capacità. Penso che ci voglia impegno, dedizione e sacrificio nel tuo mestiere. Penso che bisogna avere caparbietà e credere nel proprio sogno. Penso che bisogna avere intelligenza e astuzia per gestire bene gli affari e le occasioni che ti si presentano. Penso che bisogna saper gestire relazioni interpersonali per fare un gioco di squadra. Penso che anche tu fai fatica a dormire la notte prima di una partita importante. Penso che senti la responsabilità addosso quando entri in campo e i tifosi ti acclamano. Vedi le differenze fra me e te sono poche: anch'io lavoro ogni giorno, alcuni periodi dell'anno sette giorni su sette, per una media di dieci ore al giorno. Anch'io ho voluto mettere a frutto le mie capacità: la propensione per la vendita, la facilità nelle relazioni interpersonali, la creatività, l'intuizione nell'innovazione, ma ora mi sto chiedendo se era meglio non averle o era meglio rimanere a fare la commessa al supermercato, senza offesa per le commesse. Anch'io sono caparbia e ho creduto e sto credendo al mio sogno, anche se questo ha compromesso molto della mia vita, anche rapporti personali importanti con la mia famiglia e i miei amici, qualcuno mi ha girato le spalle, non si è vantato di conoscermi. Anch'io credo di avere abbastanza intelligenza e astuzia nel gestire gli affari, ma a volte l'intelligenza non è proporzionale alla resa. Sai oggi se ti presenti in banca a chiedere un prestito, non te lo danno in base all'intelligenza, alle idee o ai progetti, ma in base a quello che già hai! Anch'io faccio gioco di squadra e la mi squadra è composta dalla mia socia, i miei fornitori, i miei collaboratori, i miei clienti, con tutti loro sono chiamata a confrontarmi ogni giorno, senza uffici stampa. Se rispondo male a uno di loro potrei perdere una socia, un fornitore, un collaboratore o un cliente. Anch'io non dormo di notte, per lunghi periodi, a volte mesi, per me è ogni giorno una partita importante quando apro la porta e accendo le luci. Anch'io ho i miei tifosi lo sai, si sono quelli che si fermano a guardare la mia vetrina, che entrano nel mio negozio e si aspettano di essere stupiti con idee e novità, devo fare goal nella loro anima e se non faccio goal...... Vorrei farti alcune domande riguardo allo sciopero: - perchè non volete pagare la tassa solidarietà e poi andate in tv a promuovere le vostre fondazioni chiedendo contributi al popolo? - perchè non siete d'accordo sulla riduzione dello stipendio in base al risultato? nel mondo normale funziona così, se non produci vai a casa! - perchè rifiutate i trasferimenti? sai, anni fa un mio amico che lavorava per una grossa azienda tessile, gli hanno detto che doveva andare in Turchia per tre anni e se non accettava? bè avrebbe dovuto liberare la scrivania! Sai lo sciopero è stato ideato da gente rivoluzionaria, che voleva dare una svolta al paese, alla società, al pensiero comune, alla politica. Nel vostro intento non c'è niente a favore ne del paese, ne della società, ne del pensiero comune, ne della politica, ma solo a favore delle vostre tasche. Allora fatemi un favore per rispetto della storia, chiamatela protesta e non sciopero. Caro calciatore sai che però non ti invidio, se il mio lavoro dovesse andare male e dovessi chiudere il negozio, credo di aver accumulato delle competenze e di poterle sviluppare in qualche altro posto, ma tu quando avrai concluso la tua carriera cosa farai? Una tifosa. Monica.2
lunedì 11 luglio 2011
Dedicato ad Aurora
Non è la prima volta che mi fa di queste domande, Aurora ha quasi 12 anni, è la figlia maggiore di Simonetta la mia amica-socia; è una ragazzina molto sensibile con una grande introspettiva, l'ho vista crescere e per lei è sempre stato curioso il fatto che io amica di sua madre non sia sposata o fidanzata. Sin da quando era piccola ha cercato di darmi consigli su come dovevo fare per trovarmi un fidanzato e neppure lei ci è riuscita.
Alla sua domanda di ieri ho risposto frettolosamente, dicendo che non si può decidere ne quando e ne di chi!
ma è proprio vero??? ci ho pensato molto e credo che in parte la domanda di Aurora ha una sua logica e non so chi gliela suggerita, ma è riuscita a farmi riflettere.
Allora vorrei rispondere così ora ad Aurora: " Si, si può decidere di innamorarsi, nel senso che si può essere disponibili all'amore."
Ho provato a pensare ai suoi discorsi, ai suoi amori; per 5 anni è stata innamorata di Cristian, ora è entrato in riserva e c'è Leonardo in testa, naturalmente anche lei ha già deciso che con lui (quello che per primo risponde) si sposerà, chi saranno le sue damigelle, come sarà il suo vestito, ecc... Cose che più o meno abbiamo fatto tutte!
Anche lei, quando lo vede si nasconde, anche se si è truccata e vestita bene per lui, anche lei sente battere forte il cuore e diventa rossa, quando lui la guarda, insomma niente di nuovo, anche lei nella sua mente si è fatta un'ideale di uomo, anni fa ha detto che l'uomo con i baffi era affascinante :-)))))
Allora cara Aurora per innamorarsi bisogna essere così come sei te e non come me!
Bisogna essere libere mente e cuore, bisogna essere dolci e un pò gattemorte, bisogna essere un pò civette, ma soprattutto bisogna non aver paura di innamorarsi!
La paura di innamorarsi viene quando hai preso delle fregature che hanno segnato il tuo cuore e la tua persona, la paura viene quando non vuoi scoprire il tuo cuore e non vuoi che altre persone vedano cosa c'è dentro!
Cara Aurora vorrei avere ancora la libertà e il coraggio di lasciarmi andare, innamorami di nuovo e con gli occhi brillanti come i tuoi dirti " ieri mi ha guardato".
Un bacio
Monica
giovedì 7 luglio 2011
il venditore
Oggi mi sono imbattuta in un'altro bel post dal blog di http://www.4marketing.biz/it/blog/ intitolato "Il venditore che non vende" e naturalmente mi sono incuriosita.
La storiella è semplice ma efficace e nasconde un sacco di verità dei nostri giorni. In questo momento economicamente difficile, quello che NON cercano i clienti dentro ad un negozio è proprio il venditore "classico" , cioè quello che a tutti i costi vuole portare a casa la vendita.
Sembra contorto come pensiero, ma è la verità! ho notato che la gente ha bisogno prima di tutto di essere accolta, essere coccolata ed ascoltata, ha bisogno di un supporto tecnico, di informazioni sicure e serie, di sentirsi LIBERA di valutare l'acquisto con pazienza, avendo il tempo di pensare se è il momento giusto e se è il prodotto giusto.
Questo richiede un notevole sforzo da parte del venditore, richiede un cambio di mentalità generazionale, diventa quasi un salto indietro nei tempi, quando si andava a fare l'acquisto nel negozio di fiducia, dove sapevi come si chiamava il venditore e magari passavi anche solo per salutarlo.
A volte, tutte le regole del marketing saltano completamente!
E' una strada difficile, a volte sembra una sconfitta! Si perchè quando un cliente esce dal negozio senza aver acquistato, ti sale il magone e vedi le tue sicurezze infrangersi in un soffio.
Non credo di avere la ricetta perfetta, ma ci sto provando, questo è il mio lavoro, ma soprattutto anch'io sono cliente e scelgo dove spendere anche in base al venditore.
Vorresti entrare nella psiche del cliente, ma magari basterebbe analizzare la propria!
Buoni acqusiti e buone vendite!
Monica 2.0
martedì 5 luglio 2011
Io pirata e tu?
Alcuni giorni fa il Blog Tagliaerbe ha proposto un post intitolato "sei imprenditore o dipendente?" http://blog.tagliaerbe.com/2011/06/imprenditore-dipendente.html
Niente di più di questo argomento mi interessa in questo periodo. Si perchè a 40 anni, uno rimette in discussione molte scelte fatte e rifatte della propria vita e anche quelle non fatte.
Se il tuo primo lavoro è stato da lavoratore più o meno autonomo, con tua madre ed è stato il lavoro che ti ha svezzato, che ha creato la tua forma mentis, ha manipolato non solo la tua mente, ma anche la tua anima, allora la tua strada è tracciata.
Io sono certa di essere nata per essere "pirata", per essere messa nell'arena, per essere così pazza da non aver niente da investire se non che le mie capacità e magari sognare di diventare pure ricca!
Cosa c'è di bello nell'essere "pirata"?
bè oggi vi direi NIENTE, forse perchè sono stanca e sicuramente perchè il sistema politico-economico, sta avvantaggiando i velisti con le Tod's, piuttosto che i "pirati" con gli stivali rotti; perchè mettere giù nuove idee che portano verso il largo, non sempre paga; perchè se hai un piccolo foro nella tua barca c'è qualcuno che la vorrebbe vedere affondare!
Ma non è sempre così!
Per me essere "pirata" è poter modificare ogni giorno la rotta, rischiando di non trovare nessuno, di navigare a mare aperto, consumandomi gli occhi per vedere una barca vicina, condividere con quelli che con me credono allo stesso progetto, TUTTO!
Il lavoro indipendente mi permette di usare le mie risorse, anche se poche, al meglio, posso mettere dentro tutto senza riserve: fantasia, intelligenza, creatività, testardaggine, leadership, simpatia; sviluppare le mie passioni facendole diventare lavoro e offrendo agli altri le mie conoscenze e grazie agli altri arricchirle.
Essere "pirata" è non essere mai contenti dei risultati, ma essere contenti di quello che si fa, sognare di poter diventare il più famoso dei pirati, anche se dentro di te sai che sarai solo uno dei tanti.
Essere pirati è avere dei fidi compagni, che con te partono verso un'avventura che forse non avrà futuro ma è la "vostra" avventura.
Essere pirati è rimanere saldi sulla propria barca, appesi all'albero mentre sta affondando ed essere ancora convinti con quella parte di inconscienza, che ce la puoi ancora fare.
Insomma a me piace esser pirata e forse non potrei essere diversa e voi?
Monica 2.0
domenica 26 giugno 2011
Welcome Random
Dopo varie elaborazioni, tentativi e prove, nasce Random.
Random sarà ufficialmente il mio punto di sfogo, l'amico al quale racconterò pensieri più o meno intelligenti.
In sostanza scriverò quello penso su un'argomento casuale, su un fatto, su quello che mi succede quotidianamente e anche su niente.
In verità a me piace molto scrivere, sognavo di scrivere un libro....si ho sempre puntato in alto nella mia vita...a volte esagerando, ma sono fatta così: pretenziosa.
La cosa che mi frega, è che mi appassiono di un sacco di cose e di ognuna di loro vorrei sapere tutto, subito e più degli altri, in più le mi passioni sono svariate e no.n vanno tutte verso la stessa direzione, per questo molte volte non mi capisco da sola e mi sembra di essere sopra in tagadà che mi sballotta di qua e di là.
Random è la definizione giusta di ciò che passa per la mia mente, casualmente passa un pensiero e io che faccio? lo seguo, lo sviluppo, lo ricerco, lo inseguo, lo approfondisco.....
Chiaro che ho bisogno di una valvola di sfogo, per non tediare quelli che mi circondano che sono anche pochi, vomito qui i pensieri, se qualcuno vuole li legge, altrimenti ho solo liberato un pò di spazio dal mio disco fisso personale.
Monica 2.0 è il mio nuovo nome, a novembre compio 40 anni e se è vero che ora una donna mediamente vive fino a 84 anni, ho ancora tempo per evolvermi o almeno provarci.
Quindi benvenuto nel mio minestrone mentale!
Monica 2.0
Random sarà ufficialmente il mio punto di sfogo, l'amico al quale racconterò pensieri più o meno intelligenti.
In sostanza scriverò quello penso su un'argomento casuale, su un fatto, su quello che mi succede quotidianamente e anche su niente.
In verità a me piace molto scrivere, sognavo di scrivere un libro....si ho sempre puntato in alto nella mia vita...a volte esagerando, ma sono fatta così: pretenziosa.
La cosa che mi frega, è che mi appassiono di un sacco di cose e di ognuna di loro vorrei sapere tutto, subito e più degli altri, in più le mi passioni sono svariate e no.n vanno tutte verso la stessa direzione, per questo molte volte non mi capisco da sola e mi sembra di essere sopra in tagadà che mi sballotta di qua e di là.
Random è la definizione giusta di ciò che passa per la mia mente, casualmente passa un pensiero e io che faccio? lo seguo, lo sviluppo, lo ricerco, lo inseguo, lo approfondisco.....
Chiaro che ho bisogno di una valvola di sfogo, per non tediare quelli che mi circondano che sono anche pochi, vomito qui i pensieri, se qualcuno vuole li legge, altrimenti ho solo liberato un pò di spazio dal mio disco fisso personale.
Monica 2.0 è il mio nuovo nome, a novembre compio 40 anni e se è vero che ora una donna mediamente vive fino a 84 anni, ho ancora tempo per evolvermi o almeno provarci.
Quindi benvenuto nel mio minestrone mentale!
Monica 2.0
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