Alcuni giorni fa il Blog Tagliaerbe ha proposto un post intitolato "sei imprenditore o dipendente?" http://blog.tagliaerbe.com/2011/06/imprenditore-dipendente.html
Niente di più di questo argomento mi interessa in questo periodo. Si perchè a 40 anni, uno rimette in discussione molte scelte fatte e rifatte della propria vita e anche quelle non fatte.
Se il tuo primo lavoro è stato da lavoratore più o meno autonomo, con tua madre ed è stato il lavoro che ti ha svezzato, che ha creato la tua forma mentis, ha manipolato non solo la tua mente, ma anche la tua anima, allora la tua strada è tracciata.
Io sono certa di essere nata per essere "pirata", per essere messa nell'arena, per essere così pazza da non aver niente da investire se non che le mie capacità e magari sognare di diventare pure ricca!
Cosa c'è di bello nell'essere "pirata"?
bè oggi vi direi NIENTE, forse perchè sono stanca e sicuramente perchè il sistema politico-economico, sta avvantaggiando i velisti con le Tod's, piuttosto che i "pirati" con gli stivali rotti; perchè mettere giù nuove idee che portano verso il largo, non sempre paga; perchè se hai un piccolo foro nella tua barca c'è qualcuno che la vorrebbe vedere affondare!
Ma non è sempre così!
Per me essere "pirata" è poter modificare ogni giorno la rotta, rischiando di non trovare nessuno, di navigare a mare aperto, consumandomi gli occhi per vedere una barca vicina, condividere con quelli che con me credono allo stesso progetto, TUTTO!
Il lavoro indipendente mi permette di usare le mie risorse, anche se poche, al meglio, posso mettere dentro tutto senza riserve: fantasia, intelligenza, creatività, testardaggine, leadership, simpatia; sviluppare le mie passioni facendole diventare lavoro e offrendo agli altri le mie conoscenze e grazie agli altri arricchirle.
Essere "pirata" è non essere mai contenti dei risultati, ma essere contenti di quello che si fa, sognare di poter diventare il più famoso dei pirati, anche se dentro di te sai che sarai solo uno dei tanti.
Essere pirati è avere dei fidi compagni, che con te partono verso un'avventura che forse non avrà futuro ma è la "vostra" avventura.
Essere pirati è rimanere saldi sulla propria barca, appesi all'albero mentre sta affondando ed essere ancora convinti con quella parte di inconscienza, che ce la puoi ancora fare.
Insomma a me piace esser pirata e forse non potrei essere diversa e voi?
Monica 2.0

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